La Guardia dei Topi

Valfelce, la città distrutta
Primavera 1153

Brugoscuro è un luogo molto pericolo per dei topi ma l’avventatezza della gioventù dei nostri zampatenera è anche la loro forza. Tesla, Quilian e Galdan si lanciano al suo interno per cercare di raggiungere Valfelce nel più breve tempo possibile. Intanto in superficie il tempo peggiora vistosamente trasformando le belle e calde giornate primaverili in tremende giornate di tempeste e alluvioni.
Grazie alla loro caparbietà e alla cartina che Tesla ha portato con se con le indicazioni di Martin, la Pattuglia riesce ad uscire indenne dai cunicoli di Brugoscuro ed a sbucare nei pressi di Valfelce. In aggiunta il topo originario di Fendabete crea una mappa del percorso che hanno tracciato al loro passaggio nei cunicoli oscuri dell’ex-tana delle Donnole. Qui gli Zampatenera fanno una brutta scoperta: un gruppo di 4 Donnole sta tenendo in ortaggio come schiave altre 5 Donnole che stanno scavando nella ormai distrutta città dei topi alla ricerca di qualcosa.
Grazie ad un piano ben congegnato da Quilian, la Pattuglia crea una trappola per le Donnole schiaviste in modo da avere tempo di cercare la sedia di Harry senza essere disturbate, nella speranza che le 5 Donnole che stanno attualmente scavando, non aiutino i loro aguzzini durante le schermaglie che potranno esserci.
Il piano funziona quasi perfettamente ma, una volta che le Donnole sembrano essere cadute in trappola, riescono a liberarsi e dare battaglia agli Zampatenera.
Lo scontro finisce con tre Donnole uccise ai piedi dei tre topi e la 4, rimasta a controllare le donnole schiave, fuggita chissà dove. Delle donnole schiavizzate non sembra esservi traccia.
Tesla, Quilian e Galdan iniziano così la ricerca della sedia di Harry ma la pioggia incessante e il fatto che non si erano attrezzati a dovere per un cambio così repentino del tempo, procura a tutti un terribile raffreddore.
Dopo varie ricerche trovano finalmente la sedia cimelio della famiglia di Harry e vicino a lei giacciono le ossa di un topo con vicino quello che a tutti gli effetti sembra essere proprio un corno, con le braccia strette sul petto a sorreggere un libro fatto di una copertina verde impermeabile. Galdan nota subito che il topo era un topo della guardia dato che indossa ancora un mantello verde con la spilla della guardia a tenerne i lembi insieme. Decide così, d’istinto, di fare fagotto delle ossa con il mantello per portarle a Tanasicura per la cerimonia funebre invernale.
Intanto Quilian si fa carico della sedia di Harry mentre Tesla raccoglie il corno e il libro, nell’attesa di leggerlo durante il ritorno a Rocciacorteccia.
Indagando successivamente sugli affari delle donnole in questo territorio, gli Zampatenera scoprono che un gruppo di esse sembra essersi diviso in direzione dei territori. Seguendo le tracce la Pattuglia arriva vicino ad una piccola radura dove nel mezzo giacciono i corpi a prima vista esanimi di due donnole soldato.
Cercando di capire se sia o meno una trappola Quilian scaglia una sua freccia nel corpo di una delle due che sembra effettivamente non muoversi minimamente.
Decidono così di andare a controllare di persona ma la pioggia incessante rende difficile controllare qualsiasi cosa che sia a contatto con il terreno che piano piano si sta trasformando completamente in una distesa fangosa. Nonostante tutto riescono a trovare nel corpo di una delle due sventurate Donnole un biglietto, ma mentre stanno per rivelarne il contenuto, una Puzzola si getta contro i Topi! Lo scontro è frenetico e l’animale sembra ad un certo punto aver scelto la strategia migliore per avere il sopravvento sulla Pattuglia, catturando così parte degli Zampatenera; ma una azione mirabile congiunta di tutti, capitanata dal giovane Galdan, fa si che la Puzzola venga messa in fuga. Grazie a questa azione il topo originario di Tanasicura viene insignito dai suo compagni di Pattuglia del titolo “Sventra Puzzole”. Finita l’adrenalina dello scontro i piccoli topi si accorgono che sono giorni che non riescono a trovare del cibo decente da mangiare e dell’acqua pulita di un ruscello da bere, decidono quindi che la loro prossima destinazione sarà sicuramente Rocciacorteccia.
Prima di iniziare il viaggio di ritorno aprono finalmente il biglietto trovato sulle donnole esanimi ai loro piedi e scoprono che in realtà è una cartina molto semplificata della zona circostante dove sono sottolineate le posizioni di Valfelce, del confine del fiuto (guarda caso proprio la zona che gli Zampatenera avevano scoperto essere priva dell’intruglio) e di Nocetocca (un’altra città dei topi distrutta nella battaglia contro le Donnole); in aggiunta sembrano esserci i disegni di un gruppi di Donnole e tratteggiati due tragitti, uno che va verso il disegno delle donnole, l’altro che si perde attraverso il disegno del confine del fiuto affievolito:

  • la prima strada conduce effettivamente a Nocetocca (lòa cui posizione su questa piccola cartina coincide con l’iconografia del piccolo gruppo di donnole) e sembra essere compatibile con il percorso che la Pattuglia ha seguito ora per trovare le Donnole esanimi
  • la seconda porta attraverso il confine del fiuto nei territori ma per loro sfortuna pezzo della cartina che doveva far capire la direzione all’interno dei Territori sembra essere stato strappato.
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Il confine del fiuto
Primavera 1153

Mentre Quilian e Tesla riescono a recuperare le lettere del sacco appartenente allo Zampatenera di Rocciacorteccia, grazie soprattuto ad un tiro mirabile da parte del topo dell’Ovest, Galdan rimane con i banditi per evitare una loro fuga; mentre li sta tenendo prigionieri, il topo originatio di Tanasicura inizia ad interrogarli e uno dei due sembra particolarmente collaborativo e spiega a Galdan che loro hanno fatto parte della rivolta di Mezzanotte e che il loro capo, il topo cauto nel fiume, di nome Benson, era un luogotenente della rivolta. Al ritorno di Quilian e Tesla, il secondo inizia un confronto verbale con i due banditi (Unas e Walgam) sulla Guardia e sugli ideali in generale dei Topi. Nonostante la prima promessa di Galdan di lasciarli liberi se avessero parlato, come hanno effettivamente fatto, il gruppo alla fine, complici le parole pronunciate a favore di Mezzanotte, decide di non rilasciarli più ma di portarli a Rocciacoteccia per farli giudicare dalla guardia della Città.
Arrivati a Rocciacorteccia la Pattuglia, dopo aver lasciato i due malviventi alle cure delle guardie all’ingresso della città, si dirige immediatamente a parlare con il Capitano delle guardie Slint che scoprono ben presto essere un Capitano della Guardia anche, uno dei pochissimi bracci destri di Gwendolyn.
Ma prima di arrivare ai suoi alloggi, passando per la piazza del pozzo, una conoscenza di Quilian li ferma implorando il loro aiuto: è Harry, un carpentiere molto abile e amico della famiglia dello Zampatenera, e spiega che sua figli dovrà sposarsi con un nobile di Legnoferro e che alla dote lui voleva assolutamente aggiungere un antichissimo cimelio di famiglia. Purtroppo, essendo lui originario di Valfelce, dovrà recarsi tra le rovine della sua città natale per provare a cercarlo. La pattuglia decide di prendere tempo ma sconsiglia vivamente a Harry di andare da solo perché il percorso potrebbe effettivamente essere molto pericoloso.
Da Slint la pattuglia riceve nuovi ordini, dopo che lui ha effettivamente letto la lettera di Gwendolyn: ripassare il Confine del Fiuto nella zona vicino a Valfelce.
Slint dice anche che il carico dell’intruglio necessario arriverà da Fendabete entro 3 giorni, assimo una settimana se le condizioni atmosferiche dovessero peggiorare, e che purtroppo non sarà lui a svelare cosa sta accadendo nei territori, perché se nessuno della guardia, Gwendolyn in particolare, non si è espresso con la Pattuglia in tal senso, allora vuol dire che non sono ancora pronti a conoscere il reale pericolo.
Il gruppo si mette così all’opera per tracciare un percorso con il quale possano raggiungere il confine del fiuto e Valfelce nel minor tempo possibile evitando però le parti più pericolose dei territori. Mentre Quilian e Tesla si mettono all’opera con le carte dei Terriotri, Galdan si reca nella Taverna di June per reperire quante più informazioni possibili; qui scopre che varie storie recenti narrano dei cunicoli di Brugoscuro, vecchia patria ormai disabitata delle Donnole, che si estendono fin sotto Valfelce e partono da luoghi limitrofi al Confine del Fiuto interni però ai territori.
Tornati subito dopo da Slint, e rivelate le informazioni ricevute, gli Zampatenera scoprono che nelle segrete di Rocciacorteccia è detenuto un altro luogotenente di Mezzanotte, Martin, che probabilmente potrebbe avere informazioni riguardanti i migliori percorsi verso Valfelce e il confine del fiuto.
Parlando nelle prigioni con Martin, il gruppo scopre che il topo sembra essere a conoscenza di molti dei cunicoli che una volta appartenevano al territorio delle Donnole, Brugoscuro. Dice anche che potrà aiutarli se vorranno, ma che per riceve il suo aiuto dovranno trattare con il capitano delle guardie per farlo esiliare seguendo le orme del suo capo e mentore, a Punta Lupo. Più volte Slint ha insistito con il fatto che non aveva guardie a disposizione per eseguire compiti differenti da quelli importanti per la sua città e sicuramente non avrebbe impiegato soldati per trasferire un prigioniero moribondo fin dall’altra parte dei territori.
Dopo una accesa discussione riguardante cosa è bene e cosa è male per i Topi, il gruppo, grazie soprattutto alle capacità manipolatorie di Tesla, riesce ad estorcere a Martin alcune informazioni, ma si rifiutano di portarlo con loro visto che la probabilità di fuga sarebbe molto alta. Su questo punto nasce un diverbio tra Tesla e Galdan che, ancora arrabbiato per i fatti già accaduti, cede un po’ alla collera e frustrato dalla situazione lascia che sia il topo di Fendabete a decidere per la pattuglia. I gruppo riesce così a scoprire che secondo Martin la soluzione migliore è tagliare dritti verso il confine, e scopre due ingressi per le gallerie di Brugoscuro, uno non troppo lontano a sud di Rocciacorteccia, e uno abbastanza vicino al confine del Fiuto.
La pattuglia passa tre giorni a Rocciacorteccia in attesa del carico da trasportare così che Quilian riesca anche a passare a casa dai suoi genitori, che lo accolgono fieri del proprio figlio.
Il viaggio per Il confine sembra essere particolarmente agevole, grazie alle loro capacita di esplorazione e ricognizione, la Pattuglia si districa nella strada che li separa dal Confine del Fiuto utilizzando quante più strade battute possibili. Una volta arrivati però nella parte più selvaggia del percorso, Galdan si accorge di una scena raccapricciante: una volpe sta mangiando una lepre in una radura . Analizzando meglio la situazione, il topo originario di Tanasicura, scopre anche che vi sono due lepri molto giovani, nascoste sotto una grossa radice a poca distanza dalla volpe stessa. La pattuglia decide che forse è meglio nascondersi e circumnavigare l’area per evitare il pericolo.
Una volpe all’interno dei Territori è un pericolo enorme, e la Pattuglia lo sa, ma senza le conoscenze e le capacità di una guida come Sadie effettivamente le loro possibilità erano molto assottigliate.
Così il gruppo decide di proseguire molto attentamente per completare la sua missione e al Confine si accorgono di alcuni particolari:

  • La volpe sembra proprio provenire dalla zona che dovrebbero ripassare
  • Nella zona da trattare sembra che siano passate anche alcune Donnole e il loro tanfo sembra pervadere buona parte del Confine del Fiuto, che, tra le altre cose, sembra essere stato CANCELLATO in qualche maniera.

La pattuglia è combattuta su come comportarsi, se tornare di corsa a Rocciacorteccia oppure continuare con il compito di ritrovare il cimelio di famiglia di Harry.
Il gruppo decide quindi di rimandare Harry a Rocciacorteccia per dare l’allarme sia per la volpe che per le Donnole mentre gli Zampatenera si occuperanno prima del confine ed infine raggiungeranno Valfelce grazie ai cunicoli di Brugoscuro.
Harry accetta e spiega che il cimelio di famiglia altri non è che una Sedia a Dondolo finemente intagliata da suo padre, uno dei più stimati carpentieri di tutti i territori fino alla sua morte durante la guerra con le donnole.
Ora la Pattuglia si trova di fonte al foro che li porterà nelle viscere della terra dei territori.

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Una dura primavera
Primavera 1153

Una dura primavera è alle porte e Tanasicura a bisogno di nuove reclute per far fronte a tutto il lavoro che ci sarà da fare.
Nella fortezza della Guardia dei Topi arrivano 10 nuove reclute all’inizio della primavera del 1153 tra le quali sembrano spiccarne in particolar modo tre: Quilian, Galdan e Tesla.
Dopo una settimani di ambientamento in quella che potrà diventare la loro nuova casa dal prossimo inverno, vengono convocati insieme alle altre 7 reclute da Gwendolyn, Saxon e Kenzie nella sala della Matriarca.
Qui lo stesso Saxon, dopo il discorso della Matriarca, avvisa i tre zampatenera che alla fine di questa settimana saranno di pattuglia insieme e che molto probabilmente il loro Capo Pattuglia sarà Sadie.
Dopo un’altra settimana passata alla preparazione del viaggio successivo, Gwendolyn e Sadie parlano della missione ai tre Zampatenera e spiegano che alcune lettere devono essere portate a Rocciacorteccia che, a causa della ribellione di Mezzanotte, non riceve missive da 2 Stagioni. In più una lettere molto importante deve essere recapitata a Slint e sorprendentemente Gwendolyn non la consegna a Sadie ma fa scegliere agli Zampatenera chi la porterà con se: alla fine Quilian, grazie soprattutto alla sua zampa salda, riesce ad appropriarsi della missiva.
Tutti e tre cercano di prepararsi al meglio e insieme studiano sia il nuovo territorio nelle vicinanze di Tanasicura che la strada meglio percorribile fino a Rocciacorteccia scegliendo la strada che passa per Pietraforra.
Il viaggio purtroppo non va liscio come sperato:
la marcia fino a Pietraforra è più dura del previsto e la stanchezza, una volta arrivati all’insediamento, si fa sentire. Qualcuno riesce a riprendersi con solo una notte di riposo ma in generale il gruppo risulta molto stanco e spossato da questo primo pezzo di viaggio.
Nel secondo tratto di strada che li separa dalla città di destinazione, accadono due eventi importanti:

  • Sadie si separa incredibilmente dal gruppo a causa del ritrovamento di un topo ferito trovato a sud del loro tragitto. Sembra che ci siano parecchi problemi a Legnorame e un topo della Guardia non può rimanere impassibile a questo. Nonostante Galdan voglia proseguire con il loro Capo Pattuglia, Tesla e Quilian mettono davanti a tutto la loro missione e il topo originario di Tanasicura decide di proseguire con loro anche se a malincuore. Sadie consiglia ai tre Zampatenera di eleggere un Capo Pattuglia in modo da poter proseguire senza intoppi ma per ora nessuno sembra volersi prendere questo compito.
  • Durante l’attraversamento di un ponte sito tra Pietraforra e Rocciacorteccia, il gruppo viene sorpreso da un manipoli di quelli che sembrano essere banditi. Sembra che questi loschi topi vogliano solo qualcosa di valore da parte degli Zampatenera e in cambio promettono di non fargli del male e soprattutto di non distruggere le lettere che stanno portando. Quilian inizia lo scontro scaraventando quello che sembra essere il capo nel fiume e con lui parte delle lettere del suo sacco. Lo scontro è molto violento e mentre i banditi cercano di scappare vista l’assenza di quello che sembrava essere il loro capo, gli Zampatenera tentano di catturarli in ogni modo e alla fine vi riescono ma, nelle ultime azioni della colluttazione, è lo stesso Quilian ad atterrare un bandito ma compiendo questa mossa getta inavvertitamente tutto il suo carico di lettere nel fiume.
    Ora le lettere stanno navigando verso sud e i due banditi sono stati fermati. Chi sono costoro? Perché li hanno attaccati? Ha senso la missione senza 1/3 delle lettere? Queste le domande che affliggono le menti dei poveri Zampatenera, subito messi di fronte a delle decisioni difficili.
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The story so far

L'autunno e l'inverno del 1152 hanno lasciato strascichi inenarrabili per la popolazione dei topi. La rivolta di Mezzanotte ha messo in discussione tutta l'autorità della guardia nei territori, per questo motivo Gwendolyn a partire dall'inverno del 1152 ha iniziato ad organizzare un consiglio invitando un rappresentante per ogni cittadina. Al primo consiglio hanno partecipato la stragrande maggioranza degli insediamenti ed è stata ribadita l'indipendenza delle singole cittadine ma allo stesso tempo l'accettazione dell'aiuto della guardia per il bene di tutta la popolazione; in più è stato dichiarato che il consiglio dovrà riunirsi una volta per stagione in modo da poter far emergere in anticipo possibili criticità all'interno dei territori stessi. Durante l'inverno dello stesso anno la guardia ha iniziato l'opera di "ricostruzione" di quanto perso durante l'autunno appena passato ma la malattia e la carestia dovuta alla lotta intestina appena terminata hanno decimato sia le popolazioni degli insediamenti che le guardie di Tanasicura. Durante questa stagione le guardie, oltre ad aver smascherato e giustiziato una guardia riottosa (Abigail) che ancora perpetrava dall'interno gli ideali di Mezzanotte tentando di avvelenare le riserve di cibo e acqua della guardia, hanno anche scoperto che i cunicoli di Brugoscuro, ex tana delle donnole, si estendono fino a sotto Tanasicura e ricoprono gran parte dei territori dei topi ad ovest di essa. La guardia si trova ora, all'inizio dell primavera del 1153, a dover fronteggiare l mancanza di personale. Gwendolyn ha andato Kenzie e Saxon a reclutare giovani e valenti topi per tutti i territori mentre a tutte la altre guardie esperte sono stati affidati compiti importanti. Tanasicura si è svuotata per dare manforte ai territori ma dopo poche settimane un nuovo gruppo di guardie è giunto a Tanasicura scortato da Kenzie….

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