La Guardia dei Topi

La prima Missione

Primavera 1153

Dopo due giorni Gwendolyn e Sadie si ritrovano nello studio della Matriarca con alla porta i tre topi Finn, Tom e Tunder pronti per la loro prima missione e Gwendolyn prende la parola:

‘’Giovani guardie, ho una missione da affidarvi e, vista la sua importanza, non posso che farvi affiancare da qualcuno di assoluta esperienza, Sadie. Magari qualcuno di voi la conoscerà già ma sappiate che dovrete fidarvi di lei come se fossi io stessa ad impartire i suoi ordini. Dovrete andare a Rocciacorteccia per consegnare le lettere dirette ai topi li presenti ma soprattutto, dovrete consegnare personalmente questa lettera al Capitano delle guardie Slint.’’Gwendolyn guarda la pattuglia porgendogli la lettera e Tom sembra essere il più lesto a recepire l’invito della matriarca ricevendo così la lettera per Slint – ’’’Scegliete voi dove vorrete nasconderla ad occhi indiscreti ma nessuno a parte lui dovrà leggerla. Questi sono i due sacchi delle lettere e ricordatevi di portare indietro anche i sacchi con la posta destinata agli altri rifugi! All’alba del quinto giorno a partire da oggi fatevi trovare pronti alle porte della città, ora vi lascio da soli con Sadie per discutere riguardo alla missione….potete andare.’’

Mentre la nuova Pattuglia sta per uscire Gwendolin ferma Sadie strattonandola per una mania della sua veste e le sussurra delle parole all’orecchio che e il gruppo si adopera come una squadra in modo da carpire ciò che viene detto:

‘’Incontrati a Rocciacorteccia con il capitano delle guardie e digli di aumentare la guarnigione nei pressi del Confine del Fiuto, sai bene di cosa abbiamo parlato questa mattina con gli altri, non possiamo avere un secondo Distruttore adesso, siamo troppo indeboliti….. Mi fido di te Sadie.’’

Si vede che Sadie fa un segno di assenso a Gwendolyn e poi si mette a disposizione dei suoi Zampatenera per rispondere alle loro domande che risultano essere molto semplici proprio per non insospettire la Guardia veterana riguardo a ciò che le è stato sussurrato.

Durante l’attesa per la partenza i componenti della Pattuglia decidono di dedicarsi alla preparazione per il viaggio:
* Tom si forgia da solo uno scomparto segreto nello scudo in modo tale da nasconderci la lettera che ha ricevuto da Gwendolyn per Slint. L’opera riesce in maniera mirabile.
* Tunder vorrebbe essere sicuro della buona riuscita della loro missione assicurandosi che nessuno possa competere con la sua ascia e prova, grazie alle sue abilità da Fabbro, ad aumentarne l’affilatura. Aiutato anche da Tom però, riesce solamente ad alleggerirla un po’ ma nulla più.
* Finn invece passa le giornate cercando di studiare le proprie mappe (discende da una famiglia di cartografi) in modo da studiare quale sia il percorso migliore che possano seguire identificandolo in quello che passa per Pietraforra.

Dopo 5 giorni la Pattuglia si ritrova con Sadie alle porte di Tanasicura e si mette in cammino, mentre tremende nubi si iniziano a scorgere dagli alberi più alti della foresta. Dopo aver percorso praticamente metà del tragitto che li separa da Pietraforra una fortissima tempesta di neve li coglie all’improvviso. L’avanzata si fa ardua ma con astuzia e un pizzico di inventiva riescono ad arrivare molto vicino a Pietraforra senza che il loro carico subisca particolari danni. Mentre stanno per avvicinarsi definitivamente alla cittadina e il sole intanto sta tramontando lasciando che le ombre prendano il sopravvento nella foresta, una voce squarcia il tipico silenzio lasciato da una nevicata:

‘’Aiutoooooooo, vi pregoooooooooo, Aiutoooooooooooooooooooo’’

La Pattuglia riconosce subito la voce di un giovane topo che sembra essere in pericolo.
Raggiungono il luogo da dove sentono provenire le urla, che sembrano effettivamente provenire da lontano, dopo circa un’oretta di viaggio e trovano un giovane topo avvolto in un mantello per tenersi al caldo mentre urla e strilla verso il nulla. Il giovane topo, come vede arrivare la Pattuglia, si butta addosso a Tom ringraziandolo per aver udito le sue grida.

‘’Grazie nobili topi della Guardia per essere accorsi in mio soccorso! Presto presto! A Legnorame una sezione delle miniere è collassata intrappolando molti topi all’interno dei cunicoli! Abbiamo bisogno impellente di tutti i topi che possano aiutarci! Vi prego!!! Verrete con me?’’

Sadie è decisa nel voler aiutare gli abitanti di Legnorame nell’immediato, senza neanche perdere un attimo, mentre il resto della Pattuglia vole si aiutare ma senza perdere di vista il loro compito, portare le lettere a Rocciacoteccia e in particolare la lettera a Slint. Dopo una diatriba la Pattuglia decide di separarsi, lasciando che Sadie si diriga con il giovane topo Tray a Legnorame mentre il resto della Pattuglia, ora capitanata da Finn come deciso da Sadie stessa, si dirigerà verso Rocciacorteccia passando per Pietraforra cercando di chiedere un aiuto per Legnorame.

La pattuglia raggiunge così Pietraforra e nella giornata nella quale rimangono li riescono a strappare al triumvirato che comanda la città la promessa che cercheranno di mandare tutto l’aiuto possibile a Legnorame, mentre Tom, ricongiungendosi temporaneamente alla sua famiglia, chiede aiuto alle loro arti curative per dare supporto e si scola qualche birra sperando di farsi passare l’arrabbiatura per alcuni comportamenti avuti durante il viaggio da Tunder non proprio appropriati.

L’indomani la Pattuglia si rimette in cammino ed arriva senza problemi sulle sponde di un fiume attraversabile, a quello che sembra da una rapida occhiata, solamente tramite il ponte che si staglia di fronte a loro. A questo punto però gli sgherri di Benson, un topo fuorilegge a capo di un manipolo di banditi, senza farsi sentire aggrediscono alle spalle la Pattuglia, così i sui componenti si ritrovano con una spada alla gola mentre il capo dei banditi gli intima di lasciare tutti i loro viveri visto che questo territorio ora è suo e la Guardia non può farci nulla essendo a corto di personale. Onde evitare di dover incorrere in uno scontro Benson cerca di strappare la parola della Pattuglia sulla consegna del loro cibo e Finn, dopo aver assistito ad alcune lettere scomparire nella corrente del fiume, cede per primo alle intimidazioni di Benson mentre oramai Tunder si stava trattenendo fin da troppo tempo all’impulso di iniziare uno scontro. La Pattuglia recupera le proprie armi appositamente adagiate dall’altro lato del ponte dagli sgherri di Benson onde evitare ulteriori problematiche e, senza più alcuna scorta, ricomincia a camminare alla volta di Rocciacorteccia.
Le disavventure per i tre topi della Guardia sembrano essere finite quando, dopo una notte di riposo, un corvo mette gli occhi su di loro. Con un ottimo lavoro di squadra la Pattuglia riesce a mettere in fuga il corvo e a salvare completamente il loro carico.
Finalmente la pattuglia arriva alle porte di Rocciacorteccia.

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Goffredo Goffredo

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